QR-code: scopri il Piano BI…

Cos’è:

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. In un solo crittogramma sono contenuti 7.089 caratteri numerici o 4.296 alfanumerici.

Il nome QR è l’abbreviazione dell’inglese quick response (risposta rapida), in virtù del fatto che il codice fu sviluppato per permettere una rapida decodifica del suo contenuto…

Fonte: Wikipedia

Prendi il tuo smartphone, scarica l’app. gratuita cercando la voce “QR-code reader” ed entra in questa dimensione…

#Salvaciclisti Faenza: 20 maggio per conoscersi…

Gruppo #SALVACICLISTI FAENZA

Sono passate due settimane dal momento in cui siamo usciti dalla rete e abbiamo dimostrato all’Italia che #salvaiciclisti non è un fenomeno digitale, ma fatto di persone in carne ed ossa pronte ad impegnarsi per avere città più vivibili.

La bicifestazione ci ha riempito di voglia di fare e di coraggio per cambiare le cose, però dopo il 28 aprile molti di noi hanno provato un forte senso di isolamento e di impotenza a livello locale dove gli alleati sono pochi e la sensazione di essere da soli a lottare contro i mulini a vento è particolarmente marcata.

Come abbiamo dimostrato fino a questo momento, l’unione fa la forza, ed è per questo che se vogliamo cambiare qualcosa dobbiamo lavorare insieme, soprattutto sul territorio. Perché ormai abbiamo capito che non possiamo lasciare tutto nelle mani di sindaci e assessori che, in molti casi, conoscono la bicicletta solo per sentito dire!

La prima cosa da fare, quindi, è incontrarci e conoscerci per guardarci in faccia, scambiarci i numeri di telefono e decidere insieme di mettere pressione al sindaco per modificare la segnaletica dell’incrocio di via verdi, chiedere la ciclopedonalizzazione del centro e la messa in sicurezza della ciclabile che passa per piazza Roma.

Il 20 maggio alle 21:00 ci daremo appuntamento davanti ai municipi di tutte le città d’Italia per conoscerci ed iniziare un percorso comune.

Entro pochi giorni pubblicheremo un ebook che sarà scaricabile gratuitamente dal nostro sito. Si tratta di un manuale di ciclocospirazione che spiega in che modo #salvaiciclisti sia arrivato a raggiungere i risultati che ben conosciamo in modo tanto rapido. Lo scopo del manuale è quello di offrire lo spunto ulteriori sviluppi, soprattutto a livello locale.

Il 20 maggio lo leggeremo tutti insieme e ci faremo venire delle idee per migliorare la vivibilità della nostra città.

Noi ci saremo, e voi?

Intro. Non la solita storia – STORIA COME NATURA: gli anni ’70 e Carlo Zauli

STORIA COME NATURA: gli anni ’70 e Carlo Zauli.
Un ciclo di incontri a cura di Christian Caliandro
Galleria Bianconi, Milano – Museo Carlo Zauli, Faenza
maggio – settembre 2012

 

Intro. Non la solita storia. 
16 maggio 2012, ore 18.30 – Galleria Bianconi, Via Lecco 20, Milano

Con Antonio Scurati e Massimiliano Panarari. Modera Christian Caliandro

 

Gli anni Settanta, raccontati nella cultura e nella società di oggi e nel rapporto con un artista, Carlo Zauli, che in quel momento, con i suoi “Vasi Sconvolti”, ha deciso di esprimere tutta la portata del capovolgimento di un’intera società.
Da questa doppia prospettiva nasce un nuovo racconto, tra storia, letteratura, arte, cinema, musica e società, con il ciclo di incontri “Storia come natura: gli anni Settanta e Carlo Zauli”, curato daChristian Caliandro.
Il primo capitolo è affidato – il 16 maggio 2012, alle ore 18.30, presso la Galleria Bianconi (Via Lecco 20, Milano) – allo scrittore Antonio Scurati e al saggista Massimiliano Panarari, insieme a Christian Caliandro.  La riflessione partirà dalla percezione degli anni Settanta italiani da parte di due protagonisti che in quel periodo erano bambini, e che ne valutano oggi lucidamente conseguenze e impatti, soprattutto nella transizione dalla seconda metà del decennio all’inizio degli anni Ottanta.
Gli appuntamenti di “Storia come natura: gli anni Settanta e Carlo Zauli”, realizzati in collaborazione tra il Museo Carlo Zauli di Faenza e la Galleria Bianconi di Milano, si svolgeranno tra maggio e settembre, in occasione del decennale della scomparsa dell’artista e della nascita del Museo a lui dedicato.
Punto di partenza, uno studio sulla creazione dei “Vasi Sconvolti” di Zauli, che ne mette in luce il valore proprio per la riflessione coraggiosa sul tempo che li ha generati, ma anche per la riflessione sull’oggi che possono generare, in un dibattito che non si è ancora spento, ma che, anzi, il nostro tempo ci porta a riaprire. Perché spiega Christian Caliandro, “gli anni Settanta sono il decennio della recente storia italiana che più è stato oggetto di rimozione storica […] frettolosamente compresso nella definizione liquidatoria di “anni di piombo” […] e sono così diventati, nel corso degli ultimi trent’anni, una sorta di buco nero in grado di risucchiare gran parte delle produzioni creative di quell’epoca, e anche un’idea di identità collettiva”.
Il primo incontro “Intro. Non la solita storia” è dedicato al passo necessario di ricostruire il filo che lega gli anni Settanta all’oggi, negli appuntamenti successivi si alterneranno le voci di importanti studiosi, artisti, scrittori, giornalisti, protagonisti di quegli anni e della riflessione contemporanea su di essi, per raccontarli e capire perchè oggi è importante discuterne.
Tra i protagonisti interverranno Marcello Fois, Alberto Masala, Eva Frapiccini, Alberto Mugnaini, Matteo Zauli, Patrizio Gioffredi, Christian Uva, Nanni Balestrini, Marco Belpoliti, Giorgio Vasta.

Con questa iniziativa la Galleria Bianconi è oggi a fianco del Museo Carlo Zauli nel proseguire un’indagine che ha contribuito ai crescenti riconoscimenti che ha ottenuto Zauli negli ultimi anni, dalla grande personale del 2009 di Palazzo Bricherasio a Torino fino agli ultimi due importanti momenti espositivi del 2011: la partecipazione di Zauli alla mostra “Regioni e Testimonianze d’Italia” al Complesso del Vittoriano, a Roma, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia e la doppia personale “Carlo Zauli. Terra che rivive”, presso I Magazzini del Sale di Cervia e il Convento di San Francesco di Bagnacavallo.
A testimoniare la capacità di Zauli di dialogare con i temi e l’arte del nostro tempo è inoltre la selezione della sua grande stele del 1972 per la sezione curatoriale di Art Miami 2011 “Outstanding Sculptures”, accanto ad altri maestri del 900 come Marc Chagall e Arman, a cura di Julia Draganovic.

16 maggio, ore 18.30 – Galleria Bianconi, Milano
Intro. Non la solita storia. 

Con Antonio Scurati, Massimiliano Panarari. Modera Christian Caliandro

Antonio Scurati è ricercatore allo IULM di Milano. Ha esordito con “Il rumore sordo della battaglia” (2003; 2006), a cui sono seguiti “Il sopravvissuto” (2005, Premio Campiello), “Una storia romantica” (2007, Premio SuperMondello), “Il bambino che sognava la fine del mondo” (secondo classificato Premio Strega 2009) e “La seconda mezzanotte” (2011). Editorialista de “La Stampa”, ha anche scritto i saggi “Guerra” (2003, finalista Premio Viareggio), “Televisioni di guerra” (2003), ” La letteratura dell’inesperienza” (2006), “Gli anni che non stiamo vivendo” (2010).

Massimiliano Panarari, saggista e consulente di comunicazione pubblica e politica, insegna Analisi del linguaggio politico presso l’Università di Modena e Reggio Emilia. Collabora con il quotidiano “La Stampa” e le riviste “il Mulino” e “Reset”. È autore de “L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip” (Einaudi 2010).

Christian Caliandro è storico dell’arte contemporanea e studioso di Cultural Studies. Svolge attività di ricerca presso l’Università IULM di Milano. Ha pubblicato “La trasformazione delle immagini. L’inizio del postmoderno tra arte, cinema e teoria, 1977-1983″ (Mondadori Electa 2008) e, con Pier Luigi Sacco, “Italia Reloaded. Ripartire con la cultura” (Il Mulino 2011). Collabora con Artribune, alfabeta2, minima&moralia, doppiozero, Tiscali.


Il programma degli incontri sarà presto disponibile sui siti www.galleriabianconi.com e www.museozauli.it

Info:
Galleria Bianconi, via Lecco, 20 – Milano, Tel. +39 02 91767926
www.galleriabianconi.com
Museo Carlo Zauli, via Della Croce, 6 -  Faenza RA, Tel. +39 0546 22123
www.museozauli.it


Ufficio stampa:

maddalena bonicelli
mb.press@galleriabianconi.com
Tel. + 39 335 6857707

Il Museo Carlo Zauli nel 2012 è sostenuto da:
Comune di Faenza – Regione Emilia Romagna
Banca di Romagna – Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza
Coop. Ceramica Imola – Autorità Portuale Ravenna
Associazione Amici della Ceramica e del MicIl decennale MCZ è in collaborazione con:
Artebambini, Diatonia, Distretto A, Hotel Vittoria, LATOBi, Lega Hifi, Osteria della Sghisa, q.b., Ravenna Webtv, Slow Food, Tipografia Valgimigli.
Il Museo Carlo Zauli è parte del Sistema Museale della Provincia di RavennaIl decennale MCZ rientra nella programmazione di Kart e nel calendario Prove Tecniche di Ravenna 2019.
Museo Carlo Zauli
Via Croce 6
48018 Faenza (Ra)
0546 22123
339 1544010
www.museozauli.it
http://museocarlozauli.blogspot.com/

Brussels Bike Messenger (documentary)

Documentario dei bike messengers di Brussels, la città più congestionata d’Europa con solo il 4% di traffico in bici….

Consigliato la visione in fullscreen (2012 – 19 min):

Directed, shot & edited by Sander Vandenbroucke
2nd camera: David Doom
Music: Mathieu Vandekerkhove
Translations: Thierry Eeckhout

brusselsexpressfilm.be/
facebook.com/BrusselsExpressFilm

 

Paura del lunedì!!!

 LATOBI - bike express: Consegne & Com-missioni per privati e professionisti è operativo dalle 8.00 alle 18.00 dal lunedì al venerdì (sabato su prenotazione). 

 Il Servizio è ecologico e rapido, viene effettuato esclusivamente in bicicletta col supporto di uno zaino impermeabile ed eventualmente un carrello appendice omologato. E’ possibile consultare o scaricare il listino prezzi ma è consigliato il contatto diretto col Rider Cris per avere una tariffa “su misura”

Rider Cris: 338 99 36 916

BO_MA 2: 20 maggio…

Scattofisso Bologna e Ravenna Fixed Gear presentano per domenica 20 maggio 2012 la Bologna-Mare. partenza da Bologna ore 8:30 (ritrovo ore 8:00 in Via Marzabotto, 22/a presso il Boston Caffè per la colazione) dal parco del velodromo in via Pasubio, arrivo presso il bagno Peter Pan di Marina di Ravenna viale delle Nazioni 36.

Casco obbligatorio e freno consigliato.

Disponibilità di posti letto da me (4 o 5) e chi ne ha da dare lo comunichi please. Pranzo presso il Peter Pan, piadina/affettati e formaggi + pasta come se piovesse + birra media a 15€…ai primi 3 arrivati verrà offerto anche un mojito (comunicate se siete vegetariani o vegani che ci organizziamo); eventualmente colazione da concordare sui 5 euro a testa. Gradita conferma di chi viene anche in pm per organizzarci con ristoratore e barista ;)

Il manifesto #salvaiciclisti

 

  1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
  2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati, ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
  3. Dovrà essere condotta un’indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
  4. Il 2% del budget dell’ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
  5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
  6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
  7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays
  8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.
Twitter: #salvaciclistiFacebook: salviamo i ciclisti

Il Museo Carlo Zauli è green!

Si è conclusa ieri mattina la distribuzione che il Museo Carlo Zauli di Faenza, ha voluto commissionare a LATOBI, corriere ecologico in bicicletta, la comunicazione dei dieci anni del MCZ che si festeggeranno nella giornata del 12 maggio presso il Museo:

 In dieci anni sono stati prodotti oltre 400 eventi, fra mostre, incontri, concerti, workshop, laboratori, 19 sono stati gli artisti invitati nel progetto Residenza d’Artista e per cui sono stati prodotti uno o più lavori in ceramica, circa 3.000 sono state le presenze nei laboratori didattici, fra bambini, ragazzi e adulti.

La scelta fatta dal Museo Carlo Zauli ha evitato di immettere i seguenti gas di scarico nell’ambiente, rendendo più verde la nostra città:

Dati: 25 km (circa percorsi per la distribuzione) pedalati; 0,237 kgCo2/km fattore di emissione gas automobile.

  25 km * 0,237 kgCo2/km = 5,925 kgCo2  risparmiati in una sola distribuzione

Si è stimato che 1,3 metri quadrati di foresta contribuiscono ogni anno ad assorbire 1 kg di Co2, quindi risparmiando 5,925 kgCo2 è come se avessimo piantato un’area boschiva di 7,703 metri quadrati per una solo e piccola distribuzione ecologica.

Ringraziamo il Direttore Matteo Zauli e Cristina Casadei per aver scelto il corriere ecologico in bicicletta.

10 Maggio: Bike to Work Day

Art. tratto da: bicizen.it

Il 10 maggio è il “Bike To Work Day“, la giornata nazionale dedicata a chi va al lavoro in bici, promossa dai Ciclomobilisti di Roma, giunta quest’anno alla terza edizione. L’intento della giornata è di lasciare l’auto a casa e convincere più persone a recarsi al lavoro (a scuola, a fare la spesa, al centro anziani, etc.) in bicicletta, possibilmente indossando un gilet giallo riflettente ed un casco.

La finalità:

Unico e solo scopo è quello di spingere più persone possibile ad utilizzare la bici per gli spostamenti quotidiani, non per ecologia o per moda, ma perchè è dimostrato che entro i 5 Km la bici è il mezzo migliore per gli spostamenti, il più economico, il meno ingombrante, fa bene alla salute, all’umore, al portafoglio e anche all’ambiente. Chi decide di utilizzare la bici per recarsi al lavoro, anche solo 3 volte a settimana, oltre a tutti i vantaggi per se stesso sopra menzionati, fa bene anche agli altri: una bici in più è un’auto in meno a creare traffico, più bici ci sono in giro e maggiore è la sicurezza di tutti proprio perchè il traffico ne viene influenzato sia a livello di decongestionamento, sia a livello di maggiore percezione della presenza degli utenti leggeri da parte degli utenti pesanti. 

Info: http://biketoworkday.blogspot.it/